mercoledì 10 ottobre 2012

Essere sardi? Cinque volte: si, grazie!

BuonSalve miei navigatori.

Riflettevo un po' sul significato di vari termini che utilizzo spesso: comunità, identità, popolazione, cultura, tradizioni, Sardegna, sardi... e via dicendo.

Turismo in Sardegna, cooperazione tra sardi, l'isola sarda, la tradizione sarda...

Prima di parlare di tutto ciò è meglio porsi un'altra domanda....


Cosa significa essere sardi?

Ci sarebbe tanto da dire, poichè definirsi una nazione non è cosa da poco, sventolare nel mondo la bandiera dei quattro mori non è una coincidenza, vantar la propria terra e la sua bellezza è un dovere civico assai piacevole, parlare una lingua totalmente differente dal resto d'Italia è una prova schiacciante di quanto noi siamo un popolo unico per origini, tradizioni, cultura e carattere!

Potrei scrivere un saggio su cosa significhi essere sardo, ma non è questo il luogo per sviscerare l'argomento minuziosamente.


Elencherò però dei motivi per i quali essere sardi è un valore aggiunto, e non fonte di vergogna o inferiorità. 

Sarà certamente dura riprenderci la storia che ci hanno tolto, e la dignità strappata con lavaggi del cervello a dir poco raccapriccianti, ma bisogna ripartire dalla nostra comunità per riprendere in mano le redini dell' ISOLA CHE C'é!!!


Essere sardi? Cinque volte: si, grazie!

  • Essere chiamati pastori? Gesù è il Buon Pastore. L'allevamento è parte integrante di un'economia attiva. Le nostre pecore producono ottimo latte e i derivati sono prelibati. Ci chiamate pastori? Si, grazie! Ne siamo fieri!

 

  • Essere chiamati primitivi?  La nostra storia archeologica fa impallidire tutti gli studiosi del mondo, qualcuno afferma anche che la Sardegna potrebbe essere stata la mitica Atlantide. Vogliamo poi parlare della civiltà nuragica raffinata ed evoluta? Ci chiamate primitivi? Quale onore.. Si, grazie!

 

  •  Essere derisi per l'accento? La nostra è una lingua in tutto e per tutto. Ci dispiace se non ci capite. Noi continuiamo a parlarla e tramandarla alle future generazioni. Voi continuate a parlare i vostri dialetti e rispettate le tradizioni altrui. Ci volete deridere? Fate pure, ma essere sardi? E' molto di più! Si, grazie!

     

  •  Essere derisi per la statura? Ricordo che i personaggi più illustri della storia erano davvero di minute proporzioni. Napoleone non si fece tanti complessi sulla propria altezza. Inoltre si parla di una civiltà dei Giganti, leggenda o realtà? Chissà. Però ci chiamate "tappi"? Bevete il nostro vino, perchè il vino buono.... sta...in Sardegna! Si, grazie!

 

  •  Essere derubati nel campionato di Serie A per via dei lavori non conclusi nel nuovo stadio di Quartu? Tutto è lecito quando "si spara a zero" non su una infrastruttura, ma su una regione intera! Calcio o rabbia repressa? Noi tutti siamo con la squadra della nostra regione! Essere senza lo stadio completato? Ancora per poco! Si, grazie.

 

Quanti e quanti ancora "Si, grazie" i sardi dovrebbero imparare a dire, non solo ai non sardi, ma tra sardi stessi!!! 

Amate la vostra terra, mare, monti, fiumi, laghi, storia, leggende. Amate il vostro accento e non nascondetelo! E' un dono! Siatene fieri! Amate la vostra statura, la fisicità unica, le squadre di calcio della vostra isola e lo sport sardo in generale. Nel momento in cui, alla domanda SEI SARDO? ...tutti risponderanno SI GRAZIE!, proprio allora, come per magia, si azionerà il cambiamento.

Siamo cittadini del mondo, ma prima di tutto NATIVI SARDI!


Buon BloggerViaggio a tutti ...