martedì 7 agosto 2012

L'ironica catena turistica sarda

Cari viaggiatori,
anche il turismo può essere considerato una scienza, con tutte le sue regole o assiomi, teorie, strategie, statistiche, esperimenti, grafici e anche catene di sopravvivenza. 
Eccola qui, la catena turistica in tutto il suo splendore geometrico.
Analizziamola.



Tutto il processo parte dalla decisione. Il turista, stanco dal lavoro e saturo di smog, si siede e si chiede: e quest'anno dove andrò? Stessa spiaggia stesso mare? Scappo in montagna? Mi immergo in un borgo medioevale? A questo punto, furbescamente, accende il suo pc, si dirige sull'url di Google e inserisce le sue Keywords, parole strategiche che riassumono le sue richieste. E' un po' come chiedere al genio della lampada: dove mi porti in vacanza? Google risponde, in pochi millesimi di secondo!!!






L'alternativa è recarsi in un'agenzia di viaggio e farsi consigliare dall'operatore, il quale organizzerà anche la vacanza stessa del nostro baldo turista.
Sono certa che questo viaggiatore, sceglierà la Sardegna come sua meta (puro patriottismo ^_^).
Mezzi di trasporto a sua scelta? Nave, aereo o sfida da guiness dei primati con Attraversata a nuoto del Mediterraneo :O Opterà sicuramente per le prime due opzioni!!!! Almeno spero, vista la crisi...
Giunto in Sardegna, sarà accolto dalla comunità ospitante con collane di corallo e fiori... No Claudia, stai decisamente sbagliando isola :///
Dobbiamo lavorare molto sull'accoglienza!!




Il turista smarrito, in un'isola con pochi segnali e indicazioni stradali, seguirà l'intuito e si dirigerà presso la struttura ricettiva che lo accoglierà e sarà la sua base durante la vacanza. In seguito vagherà alla ricerca di un infopoint e se non dovesse trovarlo ( chiuso per ferie) potrà sempre ricorrere a google o a innovative App per Iphone o Android. Alternativa le care vecchie edicole:).....mmmmm....

Proseguiamo..

Dopo il gran girovagare il turista, che spesso gira con moglie, pargoli, fidanzata, non può far a meno di accogliere la richiesta del suo stomaco, il quale, accortosi di essere in vacanza, vorrà assaggiare le prelibatezze del luogo. Quindi, tre-due-uno- via, caccia al ristorante tipico, nella selva di offerte più o meno genuine! Nel 90% dei casi, il primo ristorante di una località in cui sono stata mi ha rifilato un conto salatissimo. Consiglio dunque al viaggiatore calma e ponderazione: ci sono molte guide che aiutano nella scelta di un buon locale in cui soddisfare la propria fame di cultura culinaria senza venir dissanguato o salassato.
La vacanza continua, tra visite alle varie attrazioni del territorio, alcune accessibili, altre visitabili col cannocchiale, altre ancora non ben visibili se non in possesso di vanga e pala ( un piccolo aiuto archeologico non guasta mai).
Tra eventi più o meno innovativi e grosse abbuffate, il turista potrà collezionare un gran numero di ticket nelle degustazioni delle sagre più svariate.
Per i più attenti e fortunati, eventi straordinari e ben progettati che rispondono alle preghiere del turista di poter toccare con mano le eccellenze della nostra isola: tra folklore, moda, musica, suggestive passeggiate notturne, eccolo beato e con un sorriso a cinque stelle!!!
Ma non solo! Trekking, bike, windsurf, canoa... La nostra Sardegna ha tanto da offrirti Turista!
E noi accompagniamo il turista nel suo tour e ricordiamogli quanto sia grande l'amore per l'ambiente e l'importanza di non tornare a casa con chili di sabbia come souvenir, e di non deturpare in nessun modo il nostro paesaggio vergine.
Egli ne prenderà atto se noi stessi saremo pronti a dargli il buon esempio.
La vacanza è terminata, che fatica!!! Ma no, il turista rilassato e sazio di nozioni, immagini e storie magiche di fate e folletti, con un poco di malinconia torna a casa.
Cosa dirà di noi? Gli mancheremo?



Nel frattempo cerchiamo di migliorarci giorno dopo giorno, dando un giusto peso anche ai piccoli particolari, all'immagine che vogliamo dare al nostro territorio ( Marchio e slogan), al rapporto qualità-prezzo, accessibilità delle attrattive artistiche, storiche, naturalistiche.
E soprattutto, non smetterò mai di dirlo, una catena forte è composta da maglie solidamente collegate tra loro: se manca anche solo una maglia la catena rischia di non funzionare più.
Riflettiamo...

Buon BloggerViaggio a tutti voi :)