venerdì 3 agosto 2012

La professionalità nel turismo ha l'amaro in bocca?

Virgilio guidò Dante alla scoperta dell' Inferno e del Purgatorio. Il Sommo Poeta, guida spirituale ma anche guida turistica! Si perchè la quantità di informazioni elergite dalla guida privilegiata del nostro Dante, fa impallidire la Treccani. Tra terzine, figure retoriche, contrappasso, e storie di vita, ecco che Dante e Virgilio ci portano alla scoperta del Regno Dei Cieli.

Cari navigatori,
vi presento la mia guida turistica preferita: Virgilio! Non certo uno sprovveduto: nato da contadini agiati, studiò per anni ed entrò in contatto con gli ambienti letterati del suo tempo. Scrisse grandi opere, tra cui le Bucoliche, termine giunto fino ai nostri giorni per richiamare le campagne. E' dunque una guida turistica pure sostenibile! Oggi stesso lo ingaggerei subito per dare un bel salto di qualità al turismo sardo! Tra poesia e sapienza, tra esperienza e filosofia, ecco emergere strategie di marketing innovative per condurre il turista alla scoperta della nostra amata Sardegna.


Le figure professionali del settore turistico sono svariate: camerieri, barman, operatori di agenzie di viaggio, receptionist, operatori di infopoint, guide turistiche, tecnici di progettazione, manager, etc.
Essi sono contraddistinti da titoli di studio, qualifiche, esperienza lavorativa sul campo. Molti giovani sardi appaioni super titolati, in quanto accumulano corsi di formazione uno dietro l'altro in attesa di un' occasione di lavoro valida che valorizzi le capacità e il grande bagaglio di nozioni apprese.
La realtà è molto dura. Il settore turistico non è ancora visto e vissuto "Tecnicamente" e preso anche sottogamba. Spesso ai vertici di comando non troviamo figure professionali sarde, ma "Straniere", mentre noi veniamo relegati nelle altre mansioni di supporto, fermo restando che tutte le professioni hanno pari dignità.
Sento spesso frasi del tipo: Ma non ho bisogno di titoli per fare il tuo lavoro, so fare meglio, tutti sono capaci a far gli animatori, le guide, etc. Credo che potenzialmente tutti siamo capaci di far tutto, ma non si può prescindere dallo studio della materia. Il titolo, odiato - amato, altro non è che un'attestazione di studio di nozioni approfondite riguardanti la materia. 
Ho conosciuto molti professionisti che pur non avendo il titolo di studio ad hoc, hanno studiato per conto loro e grazie alle capacità, all'esperienza e allo studio sono arrivati ai vertici. Il "Pezzo di carta" non è il solo lasciapassare! Occorre dimostrare sul campo la propria professionalità. Lo studio da casa unito all'esperienza sono ottimi sostituti dei pezzetti di carta.

 Professionalità= studio / esperienza
 Merito e  competenza. Preparazione e  professionalità. Vocaboli spesso inutilizzati nel nostro Paese ma che, a mio avviso, meritano spazi adeguati di dibattito. In un periodo di recessione economica, il tema del riconoscimento del merito può costituire un valido spunto per mettere in piedi interventi di tipo strutturale di cui l’Italia a tutt’oggi necessita. Se attualmente viviamo in un contesto segnato da forti perturbazioni ascrivibili agli effetti della crisi finanziaria globale, emerge per le imprese – e non solo- un fabbisogno di nuove competenze e capacità manageriali, che impatta nei processi di reclutamento, selezione, carriera ed incentivazione del management. La ratio di tale operazione è utilizzare l’instabilità generata dalla crisi quale fonte di opportunità competitive, tra le quali un rafforzamento della classe dirigente attraverso un più ampio ricorso a criteri meritocratici. Non a caso, l’assenza di valori legati alla meritocrazia è la causa principale della spaventosa mancanza di equità della nostra società che, se da un lato ha lo stesso gap tra ricchi e poveri esistente negli Stati Uniti, dall’altro non presenta la stessa mobilità sociale americana. Risultato: il livello di education dei figli continua ad essere determinato dal livello di education dei padri. Occorre quindi rispolverare quel sistema di valori che premia l’eccellenza di un individuo indipendentemente dalla sua provenienza, che in Italia significa la famiglia di origine.(Generazione Italia)
La costruzione di un sistema di turismo integrato sardo non può prescindere da figure professionali, che dopo aver sviluppato un accurato piano marketing, mettano in atto un progetto coinvolgendo la comunità, gli attori locali e i professionisti. Collaborazione, cooperazione, umilta, forza e determinazione nel raggiungere gli obiettivi. Umiltà non solo dei professionisti, che ricordo sono al servizio della comunità, ma umiltà della comunità stessa, che non deve respingere la figura professionale, ma valorizzarla per raggiungere lo scopo comune: crescere!
E non avete idea di quanti talenti vi sono, che devono sgomitare per un lavoro di tre mesi estivi o sono costretti ad emigrare!!! Ma vogliamo accettare che il turismo è una grande fonte di ricchezza e che per crescere ha bisogno anche di GUIDE? 

Vi segnalo interessanti link:

Dedicato a tutti i colleghi del settore turistico che dopo anni di studio ancora non hanno avuto la possibilità di fare il lavoro che amano.

Buon bloggerViaggio a tutti