giovedì 30 agosto 2012

Come nasce una località turistica? Scopriamolo con "Bronzetta" (parte 3)

Buonasera cari navigatori,
le vicessitudini di Bronzetta non sono certo terminate! Anzi entriamo ora nel vivo della storia, nel clou del suo
sviluppo come ambita meta turistica sarda. La strada è lunga e tortuosa, tra soddisfazioni, nuovi guadagni e tante rinunce, i nostri bronzettini si ritrovano ad un grande bivio.

Immergiamoci nella storia e trasferiamoci subito a Bronzetta...



Come Bronzetta divenne una rinomata destinazione turistica

Frenesia. Confusione. Agitazione. Euforia. Slancio. Gli abitanti di Bronzetta furono invasi da nuove emozioni e stati d'animo: l'estate era alle porte e il paesino pullulava di tecnici, archeologi, turisti. Era il caos più totale.
Le greggi confinate nelle montagne brucavano la poca erba verde rimasta... Gli scavi archeologici si erano moltiplicati, da quando erano state rinvenute preziose spade risalenti all'epoca dei popoli del mare...e piano piano dal sottosuolo emergevano antiche costruzioni coniche... 
Il conte Shardana restò stupito da questo enorme cambiamento: i bronzettini avevano bisogno di un grande aiuto. Convocò nella sua tenuta i personaggi influenti dei vicini paesi per studiare un piano d'azione.
Ecco che giunse il marchese Jolao, dal paesello di Dedalo; arrivò anche il barone Manticle da Pausania. E molti altri si radunarono attorno al grande tavolo intarsiato d'oro del conte Sharadana.
Fu così che venne studiato un apposito progetto di turismo integrato: i paesi del circondario si unirono per costruire nuove infrastrutture, quali strade e ponti, alberghi, ristoranti e centri servizi per turisti e cittadini. Fu anche dato avvio al progetto di un grande museo in cui sarebbero stati esposti tutti i reperti rinvenuti nei territori interessati. Ecco che iniziò la cooperazione e nacque l'Unione dei Dan.
Immediatamente, si diede inizio a tutti i lavori pubblici. 
Bronzetta stava cambiando volto. Accanto alle viuzze strette e irregolari, si affiancarono grandi costruzioni in cemento. Le anziane bronzettine, imperterrite, continuavano a ricamare sedute davanti alle loro case in ladiri... impassibili di fronte al cambiamento.
I bambini giocavano nei pochi spazi rimasti e si intristivano nel vedere i loro campi rubati dagli stranieri.
I cambiamenti economici mutano il volto delle città, delle campagne, del mare...cambiano la mentalità della gente...spesso occorre del tempo prima che ci si renda conto che le tradizioni, le proprie origini non possono essere soffocate dal cemento e dai guadagni stratosferici, poichè esse riemergono con vigore nel momento in cui l'identità di una comunità si sta lentamente spegnendo. 
Bronzetta era entrata nella terza fase del ciclo di vita di una destinazione turistica: la fase dello sviluppo. Un momento cruciale per la crescita turistica: sono necessarie nuove infrastrutture, servizi, nuova forza lavoro dai territori circostanti. Il numero dei visitatori è talmente alto che supera quello dei residenti. L'effetto di questo cambiamento inizia a gravare sul territorio. La ricchezza economica cresce a dismisura, ma a quale costo?
Le imponenti scogliere dei grandi guerrieri ancora vigilavano sul paese e forse il loro compito stava per cominciare.....
Ma questo lo scopriremo solo più avanti....

Continuate a seguire le vicessitudini di Bronzetta .....Per ora auguro a tutti un buon bloggerViaggio:)