giovedì 23 agosto 2012

Come nasce una località turistica? Scopriamolo con "Bronzetta" (Parte 2)

Salve a tutti cari navigatori.
Qualche giorno fa stavamo seguendo le avventure di Bronzetta, bel paesino sardo ( frutto della mia fervida immaginazione) alle prime prese col fenomeno turistico. 
Oggi vedremo come proseguirà la storia e in che modo gli abitanti riusciranno a capire il valore della figura del turista e di come il fenomeno turistico rappresenti una nuova forma di ricchezza economica e un grande momento di scambio interculturale.

 
Come Bronzetta divenne una rinomata destinazione turistica
 
Le colline di Bronzetta cominciarono a ricoprirsi di un candido manto, profumato e dolce come la brezza marina che carezzava il paese durante le giornate di maestrale.
I mandorli erano in fiore. Il conte Shardana, quella mattina, aprì la finestra che dava sulla sua sconfinata proprietà, ne respirò l'aria salubre e si preparò ad affrontare una lunga giornata di riunione con tutti gli uomini politici di Bronzetta. Ebbene si cari lettori, gli abitanti del paesino erano ormai stremati! I tanti viaggiatori, una volta giunti in paese, pernottavano alcuni giorni e approfittavano dell'ospitalità della popolazione. Questo divenne ben presto un grande problema: un'economia chiusa e di sussistenza, non ha insito in sè il meccanismo del guadagno, dell'investimento: i contadini, gli artigiani e tutti i lavoratori si trovarono ben presto a corto di risorse anche per dar da mangiare alle proprie famiglie.
Qualcosa doveva cambiare!
Il conte Shardana, radunò tutti i politici nelle pertinenze della sua villa. I politici, giunsero puntualmente nel luogo della riunione, chiedendosi il perchè della scelta delle pertinenze! Questo era il luogo dei lavoratori: qui si producevano i prelibati vini di Bronzetta, il suo olio color oro, vi erano le scuderie e i recinti del gregge.
Ecco che iniziò la riunione....Il conte prese subito la parola:<<Miei carissimi amici, oggi vi ho chiesto di radunarci qui, per parlarvi di un problema urgente da affrontare! Come vedete qui attorno a voi, questo è ciò che produce economicamente il nostro paese. Siamo però ad un bivio. La grande popolarità legata al nostro patrimonio culturale-ambientale-sociale, richiama tanti viaggiatori, che non si accontentano di star  qui solo poche ore. Costoro desiderano mangiare, riposare la notte, curiosare ed esplorare i nostri territori. E' giunto il momento di agire! La popolazione soffre e invece dovrebbe gioire di tutto ciò, perchè ha, e tutti noi abbiamo, un'immensa ricchezza tra le mani e la possibilità di un grande sviluppo economico. E' per questo motivo che da oggi fisseremo alcune regole per far fronte al fenomeno turistico.
I servizi offerti non saranno più gratuiti! Questo significa che chi vorrà pernottare e vivere a Bronzetta dovrà pagare una giusta somma di denaro. La popolazione inoltre, una volta a settimana esporrà le proprie creazioni in uno speciale mercato dell'artigianato presso la piazza centrale.
Chiamerò qui professori esperti in materia e chi vorrà acquisire nuove conoscenze e professionalità lo potrà fare. Questo è quanto." 
A questo discorso seguì una votazione e tutte le proposte divvenero, all'unanimità, operative.
In pochi giorni tutta la popolazione fu informata delle importanti novità. Alcuni rimasero perplessi; altri pronti alla nuova sfida corsero ad iscriversi ai corsi turistici; altri ancora appesero i primi listini prezzi e chiamarono commercialisti, ingegneri, consulenti, per poter avviare le modifiche necessarie alle proprie abitazioni per poter intraprendere la nuova avventura.
Qualcosa stava cambiando...
I leggeri petali dei mandorli arrivarono fino al paese, quasi ad annunciare a tutti che Bronzetta era entrata nella seconda fase di nascita di una destinazione turistica: la fase dello sviluppo.
Primi timidi tentativi imprenditoriali, coinvolgimento della popolazione locale, ma tutto ancora ad un livello embrionale.
Saranno all'altezza i nostri Bronzettini? I turisti continueranno ad arrivare nonostante i cambiamenti in atto? Io credo proprio di si. I turisti amano il patrimonio dei popoli, ma amano anche avere a disposizione numerosi servizi e sono disposti a pagare il giusto prezzo per poterne usufruire.
Scese il buio su Bronzetta. La luna timidamente faceva capolino nelle rocce guerriere e illuminava gli sguardi fieri degli antenati di quella terra. 
Il Conte Shardana, quella notte, fiducioso, chiuse la finestra dopo aver gustato quel panorama ancora così vergine e intatto. 
La primavera era alle porte, e avrebbe portato con sè un cambiamento senza precedenti. 
La storia continua........

Carissimi navigatori, la nascita e lo sviluppo di una località turistica è ricca di ostacoli, ma porta con se anche ricchezza materiale e spirituale. Lo scambio interculturale arricchisce, aumenta l'apertura mentale e orienta sempre più le azioni degli individui verso nuove e originali forme di cooperazione. Noi possiamo donare tanto al turista, ma anche lui può donare tanto a noi.
BuonBlogger Viaggio :)